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Perché allenare l'equilibrio?

L’equilibrio viene descritto come capacità motoria coordinativa, ovvero una delle tante espressioni del Sistema Nervoso Centrale. Un equilibrio sviluppato ci permetterà soprattutto di vivere una vita più consapevole, ma anche di svolgere allenamenti più efficaci. Scopriamo come!

di Francesco Boni - tempo di lettura 4'


Ammettiamolo, una di queste situazioni è capitata almeno una volta ad ognuno di noi: - Camminare su un terreno accidentato e rischiare di cadere; - Mettere male un piede e mantenere in extremis un equilibrio precario; - In mezzo alla folla, una minima spinta basta a destabilizzare il nostro equilibrio; Queste sono alcune casistiche comuni, talvolta comiche, che capitano a chi ha una scarsa percezione dello spazio circostante e soprattutto a chi ha uno scarso Equilibrio. La cosa non riguarda solo chi è avanti con l’età, ma coinvolge tutti, anche i più giovani. Ecco perché è necessario incrementare l’equilibrio e tenere allenata questa componente per prepararla a reagire ad ogni forza che vi si oppone, evitandoci brutte cadute o ilarità da parte di chi ci è intorno.

Nell’allenare l’equilibrio si riscontrano diversi aspetti positivi, che portano benefici alla componente sia fisica che psichica dell’uomo.

1) Sulla concentrazione Nell’esecuzione di un esercizio in equilibrio ogni soggetto è portato a sviluppare una forte concentrazione in modo naturale. Isolare alcune parti del corpo, guardare un punto fisso come riferimento spaziale, sono solo alcune delle caratteristiche che ci rendono maggiormente abili in questa disciplina. Durante un esercizio di mantenimento dell’equilibrio, visto dall’esterno sembra che non stia avvenendo niente, ma in realtà il soggetto è concentrato a studiare sé stesso nel distribuire in modo omogeneo il proprio peso le proprie parti corporee e il rapporto che hanno con l’ambiente esterno; inoltre, nel caso del controllo di uno o più oggetti, anche di essi. Ciò determina una forte connessione tra mente, corpo e oggetti, aumentando così la consapevolezza dell’interazione tra i tre.

2) A livello posturale Ogni esercizio volto a destabilizzare volutamente la posizione eretta obbliga la nostra muscolatura profonda ad attivarsi. Quest’ultima gioca un ruolo da protagonista nella postura umana, quindi alcuni training focalizzati sull’equilibrio, come ad esempio stare eretti su un solo piede o l’utilizzo di pedane basculanti, rendono più efficienti quei muscoli che ci permettono di gestire al meglio la forza di gravità.

3) Nel prevenire gli infortuni Ogni recettore, agendo con un vero e proprio lavoro di squadra per determinare quella funzione definita Propriocezione, ci restituisce informazioni precise e costanti nel determinare in ogni istante posizione e movimento di ogni singola area del corpo. Va da sé che allenare questi recettori è fondamentale per prevenire cadute improvvise e quindi infortuni, ma in generale per migliorare l’armonia del nostro corpo, favorendo la nostra coordinazione.

4) Sul Sistema Nervoso Centrale Ogni volta che subiamo una destabilizzazione più o meno lieve il nostro corpo vive un’esperienza diversa e arricchente e che soprattutto obbliga il nostro sistema nervoso a prenderne atto e ad adattarsi ad essa. Imparare a nuotare, andare in bici, sono occasioni per allenare il nostro “computer di bordo” a formare dei nuovi processi utili a svolgere azioni nuove e più calibrate. Quanto più vari saranno gli stimoli all’equilibrio tanto diverse saranno le risposte del nostro sistema nervoso che si adatterà di conseguenza.

5) Un ottimo alleato per l’allenamento Un equilibrio sviluppato ci permetterà soprattutto di vivere una vita più consapevole a livello di coordinazione spaziale, ma ci consentirà anche di svolgere allenamenti più efficaci, andando a visualizzare nel dettaglio la corretta posizione di ogni parte corporea rispetto all’esecuzione di esercizi motori più o meno complessi, portandoci ad un effettivo risparmio di energie dovute a riassetti posturali improvvisi, col rischio anche di traumi o strappi muscolari.

Queste regole si applicano in modo universale: - sia in statico che in dinamico - sia in esercizi di resistenza che di velocità - sia in allenamenti cardio che esplosivi - sia in singolo che in squadra - ecc…

I 5 focus descritti brevemente sono solo alcune motivazioni sul perché sia importante allenare l’equilibrio, anche se è sempre importante prestare sempre la dovuta attenzione: infatti un training focalizzato sull’equilibrio implica in sé un certo livello di rischio, dovuto alla precarietà dell’esercizio stesso. Ecco perché è importante affidarsi sempre ai nostri professionisti di settore, affinché ci guidino verso la riuscita degli esercizi illustrandoci la corretta modalità di approccio e correggano alcuni possibili errori che è bene non commettere onde evitare infortuni. L’equilibrio viene descritto come capacità motoria coordinativa, ovvero una delle tante espressioni del Sistema Nervoso Centrale.

L’equilibrio può essere classificato in: ✓ Statico: condizione in cui un corpo riesce a mantenere una stabilità posturale statica e che richiede un buon controllo dei muscoli stabilizzatori; ✓ Dinamico: condizione in cui avviene un vero e proprio spostamento del baricentro; esso richiede l’integrazione fra più analizzatori per l’aggiustamento della postura durante lo spostamento. ✓ Aereo: il corpo non si trova in condizione di appoggio e di contatto al suolo, infatti le informazioni propriocettive sono limitate. ✓ Indotto: quando noi teniamo in equilibrio uno o più oggetti, inducendo in loro un assetto tale da ✓ Multiplo: in casi di particolare bravura, per tutti quegli equilibristi che riescono a tenere loro stessi in equilibrio e contemporaneamente a tenere in equilibrio uno o più oggetti

Cosa aspetti? Mettiti almeno su un piede solo!

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